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23/4/2009

Informativa sulle conseguenze dei vincoli imposti al comune di Lari con il patto di stabilità


Il Sindaco Ivan Mencacci ha convocato la stampa locale per rendere note ai cittadini le conseguenze dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno sulla realizzazione delle opere pubbliche già annunciate, finanziate ed in molti casi anche avviate dall’Amministrazione Comunale di Lari. Si vuole chiaramente sottolineare che se le opere in programma non potranno essere realizzate, non sarà certo per inerzia ma esclusivamente perché è necessario sottostare alle rigide regole imposte dalla Legge Finanziaria approvata dal Governo.

Note introduttive sul patto

Lo Stato chiede dal 1999 il concorso degli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica che il Paese si è posto tramite la partecipazione all’Unione Europea comportante l’adesione al Patto di Stabilità e Crescita, e quindi impegnandosi a ridurre progressivamente il finanziamento in disavanzo delle proprie spese e a ridurre il proprio rapporto debito/prodotto interno lordo. Come è noto la definizione delle regole del patto di stabilità interno avviene durante la predisposizione ed approvazione della Legge finanziaria e fino ad oggi gli obiettivi programmatici per gli enti territoriali ed i corrispondenti risultati sono stati espressi ogni anno in modi differenti tra Stato, Regioni, Province e Comuni. Le misure correttive adottate dal governo per l’anno 2009 risultano particolarmente restrittive per gli enti locali ed in alcuni casi costringono di fatto le amministrazioni locali all’immobilismo.

I VINCOLI DEL PATTO A LARI

E’ il caso del comune di Lari che si trova costretto a rispettare la spesa in conto capitale di circa 950.000, mentre l’importo totale degli investimenti previsti ammonta a € 8.327.675,47 di cui € 3.757.675,47 per i soli lavori già in corso di esecuzione, € 1.330.000,00 per gli appalti già assegnati i cui contratti “dovrebbero” essere stipulati a breve e € 3.240.000,00 per i lavori inseriti nel piano delle Opere
Le principali sanzioni comminate agli Enti che violano il Patto di Stabilità sono così drastiche che mettono a rischio l’erogazione di servizi indispensabili in presenza di uno sfondamento del Patto 2009, in particolare per divieto di indebitamento (quindi la non possibilità di contrarre mutui, comprese le fideiussioni) e il divieto assoluto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, neppure a tempo determinato per la sostituzione delle malattie e delle maternità e per la sostituzione dei pensionamenti o dei trasferimenti.
E’ chiaro quindi che ogni sforzo deve essere fatto per cercare di rispettare le norme del Patto 2009.

LE CONSEGUENZE SUI LAVORI

Essendo il tetto massimo della spesa limitato a soli € 950.000, l’Amministrazione Comunale di Lari si trova nella condizione di dover non solo bloccare la stipulazione di contratti “nuovi”, ma anche sospendere la realizzazione delle opere pubbliche previste per il 2009 dato che non possono essere effettuati i pagamenti dei relativi stati di avanzamento lavori, nonostante che in cassa ci siano sufficienti risorse economiche per farlo.
“Comprenderete quanto sia estremamente imbarazzante dover scegliere tra il non onorare i contratti e il non rispettare il patto di stabilità, non avendo una terza possibilità” commenta il sindaco Ivan Mencacci – “Certo, se non rispettassimo il Patto dimostreremmo di privilegiare gli interessi dei cittadini ad avere viabilità più idonee, strutture scolastiche nuove o più sicure, servizi garantiti, ma di fatto, incorrerendo nelle sanzioni previste dal Patto (soprattutto per il divieto di assunzione di mutui), ci precluderemmo margini di azione amministrativa importante per gli anni successivi e la paralisi “scampata” adesso si riproporrebbe in futuro, forse con maggior gravità”.

LE AZIONI

Oltre alle azioni congiunte con gli altri comuni e coordinate dall’ANCI , il sindaco di Lari ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Economia e delle Finanze rivolgendo un appello affinchè vengano rivisti urgentemente i parametri del Patto di Stabilità per i Comuni, almeno per quel che riguarda gli investimenti, al fine di permettere la realizzazione del piano delle Opere Pubbliche che il Consiglio Comunale di Lari ha approvato e i cittadini giustamente si aspettano.